La Valpolicella Ripasso rappresenta oggi una delle espressioni più iconiche della viticoltura veneta e uno dei vini italiani più richiesti sia nel mercato nazionale che internazionale. Le sue origini risalgono a una pratica contadina documentata già nel XVIII secolo, ma è grazie alla visione dell’azienda Masi Agricola che nel 1964 questo metodo diventa un prodotto commerciale moderno con il lancio del celebre Campofiorin, aprendo la strada a una categoria destinata a dominare l’enologia veneta.

valpolicella ripasso vinacce


La tecnica del Ripasso: tradizione, innovazione e identità territoriale

Il procedimento del ripasso consiste nel far fermentare nuovamente il vino base della Valpolicella sulle vinacce dell’Amarone. Questo passaggio genera una seconda fermentazione di 15–20 giorni, in cui il vino si arricchisce di:

  • maggior corpo e struttura

  • colore intenso

  • tannini morbidi

  • un profilo aromatico complesso (frutta matura, spezie, cacao, pepe)

  • un grado alcolico più elevato

Successivamente, l’affinamento in botti di rovere – dai 12 ai 18 mesi, con punte d’eccellenza oltre i 30 mesi – completa lo stile elegante e vellutato che caratterizza la Valpolicella Ripasso.

Nel 2006 Masi rinuncia al marchio registrato “Ripasso”, permettendo a tutti i produttori della zona di adottare ufficialmente la tecnica e contribuire alla crescita della denominazione.


Un vino in forte crescita: numeri e opportunità per il mercato

Oggi il 90% delle aziende della Valpolicella produce Ripasso, trasformandolo in un pilastro strategico del mercato vinicolo. È un vino perfetto per:

  • ristoratori e sommelier

  • enoteche e wine bar

  • distributori e importatori

  • appassionati e degustatori

La sua versatilità gastronomica, il posizionamento prezzo-qualità e la riconoscibilità internazionale lo rendono un vino ideale tanto per un pubblico eterogeneo.

valpolicella ripasso accordini


Cantine di riferimento: Zenato, Secondo Marco, Bertani e Accordini Igino

Tra i produttori più autorevoli spiccano cantine storiche come Zenato, Bertani, Secondo Marco e soprattutto Accordini Igino, la cantina più alta della Valpolicella. I suoi vigneti, situati su terreni scheletrici e calcarei ad altitudini superiori ai 500 metri, offrono condizioni ideali per Corvina, Corvinone e Rondinella.

Il Valpolicella Ripasso “Il Fornetto” di Accordini è considerato uno dei migliori per rapporto qualità-prezzo. Dopo una prima fermentazione, segue un periodo di riposo e il passaggio sulle vinacce dell’Amarone, quindi un affinamento di 36 mesi in rovere. Il risultato è un vino di grande eleganza, con note evolute di:

  • frutta sotto spirito

  • spezie scure

  • pepe nero

  • morbidezza e persistenza avvolgenti

Un prodotto capace di stupire sia professionisti che appassionati.

La Valpolicella Ripasso è un capolavoro dell’enologia italiana: complesso, morbido, potente ma armonico, estremamente versatile negli abbinamenti e capace di soddisfare un pubblico vasto. La sua storia, la sua tecnica e la sua qualità lo confermano come uno dei vini più rappresentativi del Veneto e uno dei protagonisti del mercato moderno.



FAQ sulla Valpolicella Ripasso

1. Qual è la differenza tra Valpolicella, Valpolicella Ripasso e Amarone?

La Valpolicella è il vino base, più fresco e leggero.
Il Ripasso aggiunge complessità grazie alla seconda fermentazione sulle vinacce dell’Amarone.
L’Amarone è un vino secco da uve appassite, molto strutturato e alcolico.

2. Quanto dura la tecnica del Ripasso?

La seconda fermentazione dura 15–20 giorni, seguita da un affinamento in legno tra 12 e 18 mesi, o più per prodotti premium.

3. Con quali piatti si abbina meglio la Valpolicella Ripasso?

Con carni brasate, primi piatti ricchi, formaggi stagionati, funghi, selvaggina e cucina tradizionale veneta. Ottimo anche con cucina moderna gourmet.

4. Perché il Ripasso è così popolare nel mercato internazionale?

Unisce qualità, identità territoriale e prezzo accessibile, risultando più versatile dell’Amarone e facilmente apprezzabile anche dai consumatori meno esperti.

5. La Valpolicella Ripasso può invecchiare bene?

Sì. Molte etichette evolvono splendidamente tra 5 e 10 anni, sviluppando note eteree, speziate e di frutta sotto spirito.



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